Universiadi del Trading: Nikeleones, lavoro di autocritica continuativa del metodo d’investimento…obiettivo +40% o arrivare tra i primi 15.

Scritto il alle 23:13 da [email protected]

Nicola Calzà (team leader), Pierluigi Adornato, Federico Nobili, Renè Pfitscher e Alessandro Caluori sono i componenti del team Nikeleones.

Rappresentano nell’edizione in corso delle Universiadi del Trading il Dipartimento di Management & Technology dell’Università Bocconi di Milano.

Sono diventati operativi a fine Dicembre e il loro debutto in classifica, il 2 di Gennaio, li vedeva piazzati in 43esima posizione con -3,24%.

Nelle settimane immediatamente successive, la loro performance è andata peggiorando, toccando un minimo del – 28,58% a fine Gennaio. Hanno poi trovato la strategia giusta per approcciare il mercato e sono riusciti, non solo a recuperare la situazione e portarsi nel lato verde della classifica, ma additittura a ribaltarla (+25,70% il 10 Aprile) e successivamente a consolidarla. Li troviamo oggi – classifica aggiornata al 24 Aprile – al 9° posto con un ottimo +42,93%.

Operano su MTA e IDEM di Borsa Italiana e sui CFDs di LMAX Exchange.

Gli ordini finora eseguiti sono oltre un centinaio.

“Siamo 5 studenti dell’Università Bocconi, iscritti al primo anno del Corso di Laurea Triennale in Economia e Finanza. Nel concorso promosso da Directa SIM rappresentiamo il Dipartimento di Management & Technology. In particolare i componenti sono il team leader Nicola Calzà, René Pfitscher, Alessandro Caluori Rodriguez, Federico Nobili e Pierluigi Adornato. Abbiamo scelto come nome della squadra Nikeleones, nome di derivazione classica che concilia la nostra aspirazione alla vittoria con i leoni, simbolo della nostra Università.

Grazie alla conoscenza da parte del team leader della piattaforma messa a disposizione da Directa SIM (sulla quale già operava da diversi mesi), abbiamo voluto dare corso alla nostra volontà di interagire in prima persona con i mercati finanziari: attratti dal mondo della finanza e, in particolare, dal mercato azionario, abbiamo visto in questo concorso un’enorme opportunità per confrontarci subito con ciò che molto probabilmente costituirà gran parte del nostro futuro lavorativo, ovvero l’abitudine quasi ossessiva di essere sempre all’erta in attesa della prossima notizia o caratteristica price-sensitive; la capacità di trasformare queste ultime due in opportune strategie di trading e di investimento a breve e medio termine; lo sforzo di analisi delle componenti competitive, finanziarie e informative relative a un’azienda; da ultimo, per contro, la grande passione che abbiamo verso il fenomeno economico e finanziario, che ci ha fatto, ci fa e ci farà conoscere logiche di investimento sempre nuove, settori sempre più innovativi, imprese sempre più meritevoli, ambiziose e competitive.

Non è oscura e nascosta la nostra ambizione di poter già emergere in questo mondo grazie ad un ipotetico rendimento positivo: una buona performance e un basso rischio avrebbe importanti conseguenze in termini di notorietà, ma anche in termini più quantitativi (siamo onesti: se il premio corrisponde esattamente al profitto realizzato, l’incentivo economico è evidente; noi, di questo, ne siamo entusiasti!).

Abbiamo iniziato a concorrere ufficialmente verso la fine di dicembre, con un obiettivo, terminare nei primi 20 o con il 20% di rendimento, e un paradigma di investimento, solo azioni italiane e futures su indici italiani. Il motivo? La vastissima scelta di strumenti finanziari messi a disposizione da Directa SIM su cui potevamo e possiamo tutt’ora operare ci ha portati a preferire, in primo luogo, il mercato da cui possiamo trarre più informazioni possibili; in secondo luogo, abbiamo optato per le azioni e i futures italiani, strumenti, in questo caso, con leva non troppo elevata come i cfd o gli strumenti del Forex, ma neanche troppo modesta come le azioni estere (abbiamo preferito una logica overnight; in questo caso non abbiamo avuto la possibilità di avere una leva finanziaria su titoli esteri tenendoli in portafoglio per più di un giorno).

I primi giorni siamo stati piuttosto cauti e sono arrivati i primi risultati soddisfacenti. La caduta dei listini ad inizio gennaio è stata recuperata prontamente, ma una, una sola tattica avventata alla fine del mese (durata un solo giorno) è stata disastrosa e ci ha costretti ad un cambio di strategia e di metodo di lavoro.

Da quel momento in poi abbiamo sviluppato e messo a punto un processo di investimento formidabile e via via migliorato con il tempo: ricerca delle informazioni price-sensitive; calendari economici con le indicazioni di possibili scenari aventi rilevanza economica sempre aggiornati; analisi fondamentale (trimestrali e indici di bilancio); revisione dei report d’analisi delle società di rating; indici finanziari relativi al prezzo dell’azione; analisi del grado di competitività; target-price (take-profit) e stop-loss; SWOT analysis a breve termine dell’impresa e del settore di riferimento; grado di rischio ipotetico e scenari dell’investimento. Tutto questo per quanto riguarda il documento di presentazione della proposta d’investimento al gruppo. Poi: fissazione di scadenze, incontri a cadenza settimanale e continui aggiornamenti via messaggistica istantanea.

Il tutto ci ha consentito, per ora, di poter realizzare quasi il 100% di rendimento con andamento costante e senza particolare volatilità dalla caduta di fine gennaio, e un rendimento provvisorio dall’inizio del concorso di circa il 35%. Il nostro lavoro di autocritica continuativa del metodo d’investimento ci ha fatti maturare moltissimo. Ora speriamo per una fine del concorso degna di questo sforzo. Abbiamo un nuovo obiettivo, che ci siamo posti all’inizio di aprile: 40% o primi 15 in classifica.

Due componenti, Federico e Alessandro, erano alle prime armi all’inizio del concorso, ma avevano l’obiettivo preciso di imparare e formarsi grazie alle Universiadi del Trading ed effettivamente così è successo; sono stati scelti per la loro capacità negli studi e per cercare di mantenere una prospettiva neutra dietro alle strategie d’investimento e più attenta all’informazione. Hanno potuto così mettere in pratica i primi studi macroeconomici e manageriali oltre a arricchire la conoscenza del vocabolario del mercato azionario.

Tre componenti, il team leader Nicola, René e Pierluigi, avevano già un’esperienza abbastanza consolidata del trading o degli investimenti: Nicola, appassionato di risparmio gestito e di azioni, che operava su conto Directa da qualche mese con alcuni successi ed era già arrivato secondo alla prima edizione di Top Advisor, un concorso basato su fondi d’investimento su base nazionale promosso dalla banca privata svizzera Pictet e da FIDA; René, esperto di analisi fondamentale e sostenitore delle teorie di Benjamin Graham, analizzava da qualche anno le imprese tedesche o internazionali per poi poterci investire nel simulatore fornito dal Frankfurter Allgemeine, anche lui con notevole successo; Pierluigi usava il simulatore di Borsa Italiana e, nel corso della competizione, è arrivato terzo alla fase intermedia della seconda edizione dello stesso concorso affrontato da Nicola l’anno prima. Ringraziamo Directa di averci regalato questa grande opportunità.”

Siamo noi a ringraziarvi per l’intervista e per aver deciso di prendere parte a questa iniziativa in cui crediamo molto. Auguriamo a Nicola, Pierluigi, Federico, Renè e Alessandro di continuare con la determinazione fin qui dimostrata, di accrescere quanto possibile la loro esperienza pratica con i mercati finanziari e di arrivare a fine campionato tra i primi della classe.

Ricordiamo anche a loro che il 21 Maggio, durante l’ ITForum 2015 di Rimini, si terrà il TOP of the TOP – Duello di Trading.

Uno dei partecipanti potreste essere voi!

La squadra che, dal 30 marzo al 30 aprile, otterrà la miglior performance verrà invitata a partecipare alla competizione!!!

In bocca al lupo Nikeleones!

 

“Watch the market leaders, the stocks that have led the charge upward in a bull market. That is where the action is and where the money is to be made. As the leaders go, so goes the entire market. If you cannot make money in the leaders, you are not going to make money in the stock market. Watching the leaders keeps your universe of stocks limited, focused, and more easily controlled.”

  1. Livermore

 

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